Viaggio incontro al mistero di Dio – percorso di evangelizzazione dei bambini

Catechesi, Ricerca di Dio
Silvana Molina

Viaggio incontro al mistero di Dio.

“ Signore il tuo volto io cerco”

E’ questo il titolo scelto per il cammino di evangelizzazione per i bambini delle elementari.

Viaggio a indicare il movimento,la ricerca,il desiderio di scoprire orizzonti di senso  e profondità ulteriori,

per la propria vita.

Si legge nel documento della CEI per la catechesi INCONTRIAMO GESU’:

L’esperienza del viaggio è soglia potenziale di fede. La Bibbia è ricca di viaggi, di salite sui monti, di traversate di deserti e mari: tutte metafore dell’incontro con Dio.

 Quando la ricerca di senso diventa ricerca di Dio, allora il viaggio si trasforma in pellegrinaggio, caratterizzato da una tensione mai sopita.  Del resto, alla fede ci si avvicina con timore e tremore, togliendosi i calzari, disposti a riconoscere un Dio che più che nel vento, nel fuoco o nel terremoto parla nell’umile «voce di silenzio», secondo l’esperienza del profeta Elia sulla santa montagna (cf. 1Re19,12).

Credere non è, allora, dare risposte già pronte, ma contagiare l’inquietudine della ricerca .

E’ nostro desiderio e impegno proporre ai bambini un’esperienza di fede, come ricerca appassionata della verità, nella speranza e nell’attesa di un incontro che alimenta e trasfigura la vita.

La parola Mistero è stata scelta a indicare la profondità insondabile e indicibile della realtà, oltre i confini del visibile. Educare al senso del Mistero è il primo obiettivo che ci siamo posti, perché fa parte di quei sentimenti fondamentali che fanno l’umanità. Nelle grammatica della vita umana, prima che religiosa,ci sono due punti importanti:quello esclamativo dello stupore e della meraviglia, quello interrogativo della domanda, della ricerca mai sazia della verità.

Vorremmo aiutare i nostri bambini ad essere capaci di meraviglia, di stupore , di ricerca.

La prima tappa di questo viaggio è stata una mezza giornata alla Commenda in cui i bambini hanno incontrato il cielo, ne hanno contemplato il mistero, hanno sperimentato la sua trascendenza. Il cielo non è soltanto il cielo , ma è segno e dono di un più grande mistero; in silenzio, hanno provato ad ascoltare con il cuore il suo messaggio.

I loro pensieri sono segno eloquente dell’eperienza fatta, ecco il testo riassuntivo di ciò che hanno scritto:

CARO  CIELO,

Ti scrivo perché in questo giorno speciale tu mi hai parlato, dicendomi di avere fiducia nel cammino verso il Mistero.

Oh cielo!  Ogni giorno sei con noi e ogni volta che mi vieni incontro mi dai serenità.

Al mattino ti riempi di mille colori; qualche volta alla sera sei triste e diventi grigio e piangi; a volte ti arrabbi e lanci lampi e tuoni.

Per favore continua a volerci bene, a illuminarci e scaldarci per sempre, per tutta l’eternità!

Vorrei donarti la mia amicizia e il mio cuore e domandarti se volessi esprimerti davanti a me; vorrei vederti più da vicino…

Oggi ti ho visto al tramonto, sfumato dai colori del sole che stava andando a dormire: il giallo, l’arancione e il rosso, fino al tuo azzurro intenso, mentre l’aria batteva sulle mie guance e la musica mi rilassava…

Sei la meraviglia del mondo!

Io ti vorrei abbracciare forte, fino a toccare i tuoi colori e sedermi sopra, cantare con te, giocare sulle nuvole, volare con gli uccelli…

Vorrei che il mondo fosse pieno di amore e dolcezza. Vorrei essere sempre felice!

Sei un vero amico per tutti noi.

Cielo, tu sei santo, oggi voglio adorarti e ringraziarti.

Grazie per i colori dell’alba e del tramonto, per la bellezza delle stelle, per i giorni e le notti più belle della mia vita.

Grazie per l’emozione che mi hai fatto provare nell’incontro con te: mi hai mostrato la tua grandezza e la tua bellezza.

Cielo, tu sei alto e infinito…

Illumina  il nostro cammino verso il  mistero di Dio.

Ora cantiamo per te…Ciao, buona notte!

Mi raccomando, metti il berretto perché farà molto freddo.

Buona fortuna!

COMMENDA, 22 OTTOBRE 2014

SINTESI DEI PENSIERI DEI BAMBINI DI QUARTA E QUINTA ELEMENTARE

Se si vogliono inserire foto della commenda

 

Per avventurarci in questo viaggio, occorrono delle GUIDE e un BAGAGLIO.

Nostre guide sono l’esperienza e la testimonianza di chi ha fatto questo viaggio prima di noi: Abramo il pellegrino, l’uomo di fede, il popolo ebraico che in Genesi ci racconta di Dio Creatore , Maria che accoglie l’invito dell’angelo a generare Dio e un bimbo che ci rivela l’invisibile volto di Dio che mette la sua tenda in mezzo a noi.( Gv. 1).

Il bagaglio è fatto dalla capacità di ascolto, di silenzio,di capire e utilizzare il linguaggio poetico-simbolico. Nel bagaglio abbiamo messo la Bibbia, le preghiere dei popoli antichi, le opere d’arte come grande esperienza umana di senso in cui percepiamo il rivelarsi di un mistero che ci sorprende e ci invita a liberare la parte migliore di noi, a superare rozzezza e banalità, ad affinare il nostro sguardo e la nostra sensibilità. Non possono mancare nel bagaglio esperienze di fraternità, di scoperta della bellezza, di riconoscimento del Bene.

 

Abbiamo scelto di lavorare con il  Cooperative learning  perché riteniamo che questa metodologia sia connaturale allo spirito evangelico, aiuti a promuovere oltre alle conoscenze intellettuali, anche le abilità sociali ,il riconoscimento dei doni di ciascuno, il piacere di stare insieme , l’interdipendenza positiva  e uno stile di ricerca non competitivo

 

Silvana Molina

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